Giocare mentre si aspetta l'autobus, il treno o il pranzo

Illustrazione di un paesaggio

Aspettare l'autobus, il treno o il pranzo al ristorante può sembrare interminabile, soprattutto per i bambini. Con qualche gioco semplice il tempo passa più in fretta e l'umore migliora. Non serve nulla di speciale: solo un po' di fantasia e la voglia di stare insieme. Molti di questi giochi si possono fare in piedi o seduti, in poco spazio e senza disturbare gli altri.

Giochi con lo sguardo

Il classico è vedo qualcosa che è: un giocatore sceglie un oggetto e dice il colore, gli altri indovinano. In stazione si possono cercare cose rosse, rotonde o con le ruote. Alla fermata si può indovinare dove va l'autobus in arrivo. Sono giochi silenziosi, adatti quando c'è troppa gente e non si può muoversi molto.

Ci sono anche giochi per muoversi un po'. Camminare su una linea del marciapiede senza pestare le crepe, saltellare tra le piastrelle, fare un piccolo slalom tra le panchine. Attenzione: sempre lontano dai binari, dal bordo della banchina e dalla strada, con un adulto vicino. Al ristorante si può fare una passeggiata fino alla porta e ritorno, o guardare fuori dalla finestra.

Giochi con le mani: spostare i bicchieri sul tavolo senza guardare, sasso carta forbici, battere un ritmo con le mani e farlo ripetere. Un gioco con le dita, come il ragnetto che sale, è ottimo per i più piccoli. Non c'è bisogno di alzarsi: bastano le mani e un po' di fantasia.

Giochi con le parole

Inventate una storia a turno, una frase ciascuno. Indovinate il nome di un animale a partire da tre indizi. Cantate a bassa voce una canzone a catena, in cui ogni cantante sceglie la successiva. Sono giochi che non richiedono materiale e che i bambini ricordano volentieri.

Tenete in borsa qualche oggetto piccolo: un foglio e una matita, un elastico, un foulard. Poco peso e tante possibilità. Se l'attesa si allunga, fate una pausa dai giochi e guardate insieme ciò che succede intorno. Anche questo è un piccolo gioco, e spesso diventa il ricordo del viaggio, molto più delle cose grandi.